La rassegna dedicata ai sapori tipici italiani ha chiuso i battenti con numeri da record: oltre cinquanta chef provenienti da tutte le regioni, decine di laboratori aperti al pubblico e una fila continua di appassionati pronti a riscoprire piatti della memoria.
Al centro del programma, il confronto tra cucine di territorio. Dal Nord al Sud, ogni brigata ha portato un piatto simbolo e una storia: tecniche antiche, ingredienti di stagione e il rispetto per le filiere corte.
Oltre alle cucine in azione, il pubblico ha potuto assistere a incontri con produttori, masterclass su impasti e conserve, e degustazioni guidate pensate per far dialogare vini regionali e ricette tradizionali.
La prossima edizione è già in calendario. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è ampliare lo spazio dedicato alle scuole di cucina e ai giovani talenti, senza snaturare lo spirito autentico della rassegna.